"Rotolarsi in un prato,
felice e beato,
andare a spasso
mangiando un gelato,
correre nei campi a perdifiato,
poi nella sabbia andare a
scavare;
spruzzarsi l'acqua,farla schizzare;
se la mamma t'insegue
riuscire a scappare;
giocare insieme col proprio papà:
d'estate è questa la felicità."
Questa è la poesia che Andrea ha avuto da imparare per il week end.In questi giorni visto le elezioni,mio marito è stato chiamato ad assistere ai seggi per tre giorni, quindi dorme lì.Per il mestiere che fa,siamo abituati a stare almeno una notte a settimana soli...ma questa volta,penso di aver sbagliato nell'anticipare al mio piccolo che saremmo rimasti soli per due notti.Oggi mentre ripetevamo la poesia,ho notato che ogni volta arrivava al punto evidenziato in grossetto,gli scappava una lacrima,si emozionava...insomma,penso che stia sentendo un pò la sua mancanza .Andrea è un bambino davvero tanto sensibile...però sono felice di aver notato che subito dopo avergli parlato e rassicurato (tutto con il sorriso) abbia incominciato a giocarci su...e ogni volta arrivava al pensiero "fatidico" rideva di gusto... penso che lo abbia fatto anche per rassicurarmi e per farmi capire di aver compreso!
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